Biotecnologie algali

La biodiversità algale è molto ampia e non del tutto investigata, pertanto, mentre alcune specie di microalghe sono sfruttate da diverso tempo per la produzione industriale di metaboliti, altri impieghi o possibili applicazioni devono essere ancora scoperti.

Le microalghe presentano risposte di crescita standardizzabili e indirizzabili verso la produzione delle molecole di interesse o verso l’ottimizzazione di processi utili per l’ambiente e per l’uomo, quali il biorimedio di acque e gas reflui, la produzione di biocarburanti e la produzione di sostanze di interesse medico, cosmetico e nutraceutico (carotenoidi, acidi grassi omega-3, polisaccaridi, proteine).

Le ricerche del gruppo in questo ambito sono rivolte allo studio dei parametri di crescita (concentrazione di nutrienti, insufflazione di CO2, irradianza, temperatura) che determinano l’ottimizzazione della produzione della biomassa algale e della produttività delle molecole di interesse applicativo. Gli studi vengono eseguiti su ceppi autoctoni isolati dall’ambiente e messi in coltura, inoltre, in vista delle applicazioni industriali, vengono eseguite prove di scalabilità in fotobioreattori e vasche pilota.

Studi svolti in collaborazione con colleghi chimici riguardano anche l’estrazione dei composti bioattivi dalla biomassa algale con solventi compatibili con la salute umana, con l’ambiente, e con la vitalità delle cellule algali per una continua e costante produzione di formulati da utilizzare in applicazioni cosmetiche e/o nutraceutiche.

Questi studi vengono condotti anche nell’ambito delle attività del CIRI Fonti Rinnovabile, Ambiente, Mare ed Energia (FRAME) che fa parte del Tecnopolo di Ravenna (Emilia-Romagna).

Progetti rilevanti

  • Le ricerche di carattere ambientale sono state condotte nell’ambito di alcuni Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) o nella partecipazione, come subcontractor o come unità operativa, a progetti finanziati con fondi europei (BIOTOXmarine, Development of novel analytic tools for the detection of marine biotoxins; MEECE, Marine Ecosystem Evolution in a Changing Environment; BALMAS, Ballast water management system for Adriatic Sea protection), recentemente anche con fondi di privati che si occupano di gestione delle acque potabili (Romagna Acque, Heratech).
  • Le ricerche di tipo biotecnologico sono state svolte nell’ambito di progetti finanziati da aziende (Tozzi TRE; Micoperi Blue Growth), dalla regione Emilia-Romagna (CARETE, Carbon Reduction Technologies; AWARE, Algae for Wastewater treatment addressed to recovery; GOBIOM, Biomethan production chain optimization, Progetto Alte Competenze) e dal MISE-CNR (Project “Efficient Bioenergy”, WP “Biomass and Biofuels from Algae”).
Torna su