Il fitoplancton e la salute dell’uomo e dell’ambiente

Il gruppo svolge ricerche su cianobatteri e microalghe poste in coltura a partire da singole cellule prelevate dall’ambiente che, nel tempo, hanno costituito la collezione di specie marine, d’acqua dolce e di cianobatteri presente presso la sede della UOS di Ravenna del BiGeA.

Alcuni organismi microalgali (planctonici e bentonici) possono essere oggetto di fenomeni di crescita anomali che determinano conseguenze negative sull’ecosistema e sulla salute e/o sulle attività economiche dell’uomo, ad es. per la produzione di tossine, di mucillagini, o di abbondante biomassa. Gli studi di carattere ambientale del gruppo sono volti alla comprensione delle dinamiche di crescita, di utilizzo di nutrienti, di produzione di sostanze dannose per l’uomo o per l’ecosistema (ad es. tossine e mucillagini).

Alcune ricerche riguardano anche la produzione di metaboliti secondari, denominate sostanze allelopatiche che rivestono un ruolo nel regolare i rapporti intra- e inter-specifici così come le interazioni con i possibili predatori, tramite prelievo di campioni ambientali di macroalghe e della comunità fito- e zoo-bentonica associata.

Le dinamiche di crescita vengono studiate in relazione a variazioni di parametri ambientali (luce, temperatura, nutrienti e salinità) e/o in presenza di inquinanti (metalli pesanti, idrocarburi, erbicidi, ecc.); le risposte degli organismi possono essere valutate in termini di effetto dello stress su singole specie (inibizione della crescita e dell’efficienza fotosintetica, alterazione della composizione cellulare) o come variazione della composizione e della biodiversità delle popolazioni naturali.

Gli scenari individuati possono contribuire alla comprensione delle misure da adottare per la protezione dell’ambiente in vista di una gestione integrata dell’ambiente costiero come nel caso della redazione delle “Linee guida per la gestione delle fioriture di Ostreopsis cf. ovata e altre alghe di interesse sanitario per la balneazione in acqua costiere marine”, coordinato dell’Istituto Superiore di Sanità, a cui il gruppo ha partecipato insieme ad altri esperti.

Progetti rilevanti

  • Le ricerche di carattere ambientale sono state condotte nell’ambito di alcuni Progetti di Rilevante Interesse Nazionale (PRIN) o nella partecipazione, come subcontractor o come unità operativa, a progetti finanziati con fondi europei (BIOTOXmarine, Development of novel analytic tools for the detection of marine biotoxins; MEECE, Marine Ecosystem Evolution in a Changing Environment; BALMAS, Ballast water management system for Adriatic Sea protection), recentemente anche con fondi di privati che si occupano di gestione delle acque potabili (Romagna Acque, Heratech).
  • Le ricerche di tipo biotecnologico sono state svolte nell’ambito di progetti finanziati da aziende (Tozzi TRE; Micoperi Blue Growth), dalla regione Emilia-Romagna (CARETE, Carbon Reduction Technologies; AWARE, Algae for Wastewter treatment addressed to recovery; GOBIOM, Biomethan production chain optimization; Progetto Alte Competenze) e dal MISE-CNR (Project “Efficient Bioenergy”, WP “Biomass and Biofuels from Algae”).
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