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Innovazione e ricerca
Nanoparticelle di oro, piombo e rame si spostano attraverso il magma dal mantello superiore fino alla crosta terrestre
La scoperta di nanoparticelle di minerali metallici all’interno di blocchi rocciosi del mantello terrestre e in alcune rocce vulcaniche prova per la prima volta un fenomeno che fino ad oggi si pensava impossibile: un importante passo in avanti verso una conoscenza più dettagliata dei processi magmatici

Innovazione e ricerca
In viaggio in Mongolia alla ricerca delle antiche e profonde rocce del mantello terrestre
La spedizione, che coinvolge ricercatrici e ricercatori dell’Università di Bologna, dell’Università di Napoli Federico II e del CNR, punta a trovare nelle rocce evidenze passate di formazione di fluidi ricchi in idrogeno naturale e carbonio generati a decine di chilometri di profondità all’interno della Terra. Oltre a supportare le comunità microbiche subsuperficiali, queste formazioni rocciose contribuiscono anche al sequestro dell’anidride carbonica

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Il sistema automatico che rende leggibili le mappe a colori per le persone daltoniche
Grazie a una semplice funzione open source, le persone con problemi nel riconoscimento dei colori possono impostare il loro tipo di deficit daltonico e ottenere una versione perfettamente leggibile dell’immagine selezionata

Innovazione e ricerca
Scienze planetarie in Africa: il progetto Europlanet 2024 arriva a Casablanca
La serie Europlanet Workshop Series, coordinata dall'Università di Bologna, ha fatto tappa in Marocco, per parlare di difesa planetaria, tra meteoriti, meteoroidi, crateri da impatto, tutela del patrimonio di materiale extraterrestre e astrobiologia legata agli impatti

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Il relitto sul fondo del Mar Rosso diventato una scogliera corallina artificiale
La SS Thistlegorm, mercantile britannico affondato nel 1941 nel Golfo di Suez, è oggi un hotspot di biodiversità con caratteristiche simili a quelle delle scogliere coralline: strutture artificiali di questo tipo possono rappresentare degli “habitat di compensazione” per le specie marine minacciate dal cambiamento climatico e dall’azione dell’uomo

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Scienze planetarie in Africa: il progetto Europlanet 2024 ad Addis Abeba
La capitale etiope ha ospitato un workshop promosso da studiosi dell'Alma Mater per promuovere l'osservazione della Terra tramite immagini satellitari come strumento fondamentale per il monitoraggio e la gestione del territorio

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Il Parco Naturale Paneveggio Pale di San Martino è un hotspot di biodiversità lichenica
Un nuovo studio guidato dall’Università di Bologna mostra che nell’area del parco, che copre lo 0,06% dell'intero arco alpino, si può trovare quasi un terzo (il 31%) di tutte le specie di licheni presenti sulle Alpi

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Legionella bononiensis: individuata una nuova specie di Legionella
È la 64esima specie di Legionella individuata al mondo, la seconda isolata in Italia: a scoprirla, durante l’attività di sorveglianza programmata in una struttura alberghiera, sono stati gli studiosi del Laboratorio di Microbiologia Ambientale e biologia molecolare (MAb) dell’Università di Bologna

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Microbiota orale umano: ecco come i batteri si sono evoluti insieme a noi
Analizzando il DNA antico da 76 campioni di tartaro dentario, un gruppo di studiosi ha ricostruito l’antico microbiota orale di cacciatori-raccoglitori paleolitici vissuti nel Sud Italia tra il 31.000 e l'11.000 a.C., confrontandolo con quello di campioni provenienti dalle stesse aree geografiche e risalenti al Neolitico e all’età del Rame

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C’era vita sulla Terra 3,48 miliardi di anni fa
Una nuova conferma arriva grazie ad una serie di approfondite analisi su alcune stromatoliti rinvenute a Pilbara, nell’Australia occidentale, in un'area nota come Formazione del Dresser. I risultati offrono anche nuove indicazioni per la ricerca di tracce di vita su Marte

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Gestione sostenibile dell’acqua in Senegal, parte il progetto Unibo
Lo studio di cooperazione internazionale è coordinato dal Dipartimento BiGeA, Campus di Ravenna, e prevede il coinvolgimento degli studenti del corso di laurea in Analisi e Gestione dell’Ambiente

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Il cambiamento climatico causa sempre più eventi di mortalità di massa tra gli organismi marini del Mediterraneo
Un ampio studio internazionale ha rilevato un aumento nella frequenza, nell’intensità e nell’estensione delle ondate di caldo a cui sono associati gravi eventi di mortalità che costituiscono una minaccia senza precedenti al funzionamento degli ecosistemi costieri